Un referendum per abrogare il “pareggio di bilancio”

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Non si può intervenire sulla Costituzione per referendum, ma sulle leggi attuative sì. L’accanimento ideologico di pochi e il conformismo di molti parlamentari ci hanno regalato una legge (la 243) persino più stupidamente vincolante degli obblighi europei che abbiamo sciaguratamente trascritto nella nostra costituzione all’art.81. Un gruppo di economisti, giuristi e personalità di molte parti politiche ci propone oggi un referendum per cancellare queste condizioni aggravanti che ci penalizzano.

Fra i promotori: Bruno Tabacci, Nicola Piepoli, Gad Lerner, Mario Baldassarri, Laura Pennacchi, Antonio Pedone, Cesare Salvi, Riccardo Realfonzo, Walter Tocci, Giacomo Marramao e molti altri.

Può essere l’occasione giusta per cambiare verso davvero e, soprattutto, per ascoltare i cittadini italiani. Ricordiamoci che la modifica costituzionale del 2012, che ha inserito il pareggio di bilancio in Costituzione, non è mai stata sottoposta a referendum, perché proprio noi del PD, votandola tutti in Parlamento senza defezioni, avevamo fatto superare il quorum dei due terzi dei parlamentari e quindi evitato questa procedura.

 

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L'Autore

Ingegnere, manager e consulente. Consigliere di Amm. SOGEMI spa. Direzione provinciale, Comitato di Tesoreria, Segretario Circolo Milano Futura. Aree di interesse: industria, lavoro, esteri, forma partito.

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