Balla coi pupi

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Una folta pattuglia di “economisti indipendenti”, non appena disponibili i primi report periodici sull’ economia, ha illuminato i cittadini con la conferma che i cosiddetti “80 Euro” non hanno risollevato i destini economici della nazione.

La buona notizia e’ che quindi gli “economisti indipendenti ” (ovvero economisti non legati a scuole di pensiero e correnti varie…) esistono davvero. La scienza infatti non aveva ancora confermato la loro esistenza in natura e, ultimamente, le ricerche si concentravano tra le forme di vita protozoiche degli abissi oceanici.

Cio che invece permane un po piu’ oscuro e’come sia stato possibile giudicare il provvedimento degli “80 euro” senza aspettare un ragionevole lasso di tempo per consentirgi di produrre i suoi effetti.
Era abbastanza ovvio che poche decine di Euro non potessero modificare istantaneamente la struttura di consumo degli italiani, ma l’ effetto cumulato nel lungo periodo e’ ancora tutto da valutare.

Peraltro il provvedimento potra’ anche non muovere gli indicatori macroeconomici (cui siamo tanto affezionati), ma una buona economia serve a favorire un equilibrato assetto sociale e una vita migliore per gli individui (non e’ mica fine a se stessa).

In questo senso, forse, gli “80 Euro” in piu’ per i cittadini a basso reddito la loro micro-battaglia l’ hanno gia vinta.

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L'Autore

Funzionario in un primario gruppo bancario in ambito ICS, specializzato in finanziamenti ed economia immobiliare. Architetto, Chartered Surveyor e Master in Business Administration.

1 commento

  1. Marco Mamone on

    Concordo pienamente con quanto scritto sopra. L’operazione degli 80 euro non poteva (credo non ne avesse neanche l’intenzione) generare effetti apprezzabili nel breve periodo sui livelli di consumo. Eventualmente avrebbe potuto produrre qualche effetto sull’indice di fiducia dei consumatori se questi avessero generato le loro aspettative considerando il provvedimento non temporaneo ma definitivo nel tempo. L’incertezza relativa alla sostenibilità del provvedimento nel lungo periodo forse doveva essere risolta con più determinazione. Tuttavia concordo anche con la riflessione che fa del provvedimento un giusto tentativo di redistribuzione della tassazione dalla rendita al lavoro.

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