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La Direzione Nazionale del PD sul tema lavoro ci ha lasciato purtroppo con numerosi interrogativi aperti, ricadute positive per la societa ancora tutte da valutare e svantaggi che invece rischiano di manifestarsi velocemente: uno su tutti, l’ accrescersi dell’insicurezza dei lavoratori italiani (gia’ ai livelli di guardia considerando la situazione generale dell’economia e delle aziende italiane).

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A ben guardare i dati economici, infatti, emerge che negli ultimi anni i contanti ed i depositi bancari sono aumentati di oltre 200 miliardi di Euro mentre, nello stesso periodo, i consumi sono diminuiti drammaticamente e le compravendite delle abitazioni si sono quasi dimezzate.

L’andamento dei consumi e’ talmente deludente che i prezzi hanno iniziato a contrarsi (in alcune tipologie di prodotto) fino a sfiorare la deflazione.
Non e’ superfluo sottolineare che un andamento addirittura deflattivo sarebbe tutt’altro che positivo per l’economia in generale.

Evidentemente non e’ difficile immaginare che chi non ha un lavoro non guadagni e, ovviamente, non possa spendere.
Tuttavia, un po meno prevedibilmente, anche chi lavora e guadagna preferisce consumare il meno possibile perche, presumibilmente, ha poca fiducia nel futuro.

Siamo quindi sicuri che l’ iniziativa sull’ art. 18 (oltre al rilevante dibattito sul merito) non contribuisca ad acuire l’ insicurezza dei lavoratori riducendo ancora di piu la loro propensione al consumo?

Il tutto senza poter vantare una “contropartita” immediata: ammesso che la nuova normativa possa portare vantaggi al tessuto imprenditoriale, occorrera’ parecchio tempo perche’ venga applicata efficacemente, si crei la necessaria giurisprudenza e le scelte di investimento ne siano infuenzate.

I vantaggi ci saranno (forse) in futuro, l’ incertezza invece ce la teniamo fin da subito.

Forse aveva ragione quel lungimirante studioso (un premio Nobel) quando diceva che il mercato del lavoro non si riforma durante le crisi economiche.

Anche perché, durante una crisi economica come l’ attuale e con il gettito fiscale gia’ eroso ulteriormente dal calo dei consumi, siamo poi sicuri di trovare abbastanza soldi per finanziare gli ammortizzatori sociali che, con la ventilata riforma, sarebbero urgenti e necessari ?

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L'Autore

Funzionario in un primario gruppo bancario in ambito ICS, specializzato in finanziamenti ed economia immobiliare. Architetto, Chartered Surveyor e Master in Business Administration.

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