Crollo dei tesserati: ma nel PD a cosa servono?

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I dati (parziali, essendo iniziato con grave ritardo il tesseramento 2014) sul tesseramento del PD confermano le sensazioni di tanti segretari di circolo: rispetto al 2013 si registra una consistente flessione.

Ma in fondo, tesserarsi al PD nel 2014 a cosa serve? A parte fornire un supporto economico ed emotivo e una generica adesione (quasi sentimentale) a una vaga idea riformista, la tessera del PD a cosa serve nel momento in cui Segretario, Assemblea Nazionale, Segretari regionali, Assemblee regionali e Direzioni sono elette con le primarie aperte? Il PD è probabilmente l’unica associazione al mondo nel quale i massimi organismi dirigenti sono eletti dai passanti e non dai membri dell’associazione stessa.

Tuttavia, chi vuole abolire il tesseramento deve essere consapevole di proporre in questo modo lo scioglimento del PD.  Forse la soluzione è proprio all’opposto, bisognerebbe ridare un potere alla tessera: chi si tessera deve conquistare con essa una parte del potere decisionale interno. Con buona pace del culto per le primarie, che tanto i problemi di fondo e le contraddizioni non li hanno mai risolti, si vedano le elezioni del 2013 o le primarie in Emilia-Romagna di pochi giorni fa.

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L'Autore

26 anni, milanese, è laureato in storia contemporanea presso l'Università degli Studi di Milano. Nel corso degli studi ha approfondito in particolare la storia del socialismo italiano. Membro della direzione regionale lombarda del Partito Democratico, fa parte del gruppo di giovani ricercatori della FEPS (la fondazione di studi del PSE) e collabora con riviste e blog di analisi politica tra cui Pandora e Left Wing. Su twitter: @angeloturco1988

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