Grazie di esistere (ma anche no)

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L’area intellettuale degli economisti rappresenta, indubitabilmente, l’apice dell’evoluzione umana: gli economisti possono essere visti come gli esseri piu intelligenti che la selezione darwiniana abbia creato nei secoli.

L’umanita’,nel corso dei secoli, ha infatti creato diverse aree di conoscenza scientifica che poi, dando luogo a specifiche aree professionali, gli hanno consentito di risolvere alcuni dei suoi problemi e migliorare l’esistenza dei singoli e delle comunità.

Basti pensare alla lunga evoluzione scientifica che ha portato a creare la moderna figura del biologo, del fisico, dell’ingegnere etc.
Tali figure sono, in generale, talmente efficaci che chiunque da’ ormai per scontato che, attraversando un ponte in autostrada, esso resistera’ senza alcuna deformazione critica (non conosciamo l’ingegnere che ha realizzato il ponte, ci fidiamo perche sappiamo che il ponte è stato, appunto, calcolato da un ingegnere).

Nella vita quotidiana compiamo ormai centinaia di gesti che danno per scontata la fiducia pressoché totale verso molte figure professionali (prendiamo ascensori, compriamo cibi confezionati, saliamo su aeroplani etc.).

Purtroppo a volte la nostra fiducia viene tradita, ma nella maggior parte dei casi i nostri ascensori non cadono.

Ma c’è una figura professionale che sovrasta tutte le altre: gli economisti, appunto.

Essi infatti sono riusciti ad affermarsi e prosperare anche se, in effetti, spesso non sono stati capaci di prevedere (e prevenire) gli eventi critici nella loro area.
La società, inoltre, ricorre al loro sapere anche quando le loro previsioni, rivelatesi non affidabili, rendono necessarie azioni correttive e contromisure.

Gli economisti sono riusciti a godere di una stima talmente universale e inscalfibile che la società li remunera, a volte, per commentare i loro stessi errori e per farsene indicare le soluzioni.

Quasi come premiare lautamente un medico che, dopo aver sbagliato la diagnosi, ci indichi come seppellire correttamente lo sventurato paziente (ormai cadavere).

Ma,si sa, l’economia e’ troppo complessa per poter generare modelli completamente verificabili e risposte totalmente sicure.
Combattere malattie come la poliomelite o progettare aeroplani che volano a diecimila metri di altezza, invece, era piu facile.

In questo senso non possiamo che riconoscere la supremazia intellettuale degli economisti e continuare a fidarci di loro anche quando, invertendo la logica, sottopongono le conseguenze sociali e politiche alla giustezza adamantina e assoluta delle scelte economiche.

Dobbiamo fidarci degli economisti quando ci spiegano che un progetto come l’ Euro, nato per unire e rafforzare democrazie e culture europee, va ridiscusso per ottenere (forse) un “piu’ zero qualcosa” del pil (e magari avere qualcosa in meno in termini di sicurezza, di vicinanza a democrazie solide e civili …).

Fidiamoci degli economisti. Forse.

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L'Autore

Funzionario in un primario gruppo bancario in ambito ICS, specializzato in finanziamenti ed economia immobiliare. Architetto, Chartered Surveyor e Master in Business Administration.

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