Ma la Stazione Centrale é sicura?

0

Articolo di VITO CURCI

Milano Foto Fabio Polosa Centro Direzionale
L’altro giorno, leggendo il Corriere, edizione di Roma, mi sono imbattuto nell’articolo: “Stazione Termini, viaggiatori indifesi in balia delle bande di borseggiatrici”. Nel testo, la testimonianza di alcuni pendolari che, la mattina di un generico venerdì alle ore 7, si trovavano nella stazione Termini, dove non esistevano pattuglie di polizia o agenti della Polfer. Al contrario, erano stanziate bande di borseggiatori di diversa etnia che agiscono in gruppo secondo uno schema ben preciso.

Dopo aver passato in rassegna i vari episodi capitati alle ignare vittime, l’articolo riportava poi l’attenzione su una situazione opposta, quella di una stazione che si trova a tre ore di distanza dai binari romani (Trenitalia permettendo!!!), ovvero la nostra stupenda, imponente, rinnovata stazione Centrale, con i suoi 24 binari e 320.000 passeggeri al giorno che, sempre secondo il giornalista, è considerata sicura. La stazione, infatti, brulica di agenti di polizia su camionetta e a piedi che girano, fermano passeggeri e controllano spesso e volentieri zaini e buste ingombranti, con discrezione! La descrizione è veritiera, ma forse, come in ogni cosa, sarebbe opportuno andare più in profondità. In questo caso, bisognerebbe scendere giù, (anche se non fino al suggestivo binario numero 21).
Fermandosi al piano dei negozi e delle biglietterie elettroniche si può osservare che, nel fare un biglietto, la gente è assalita da loschi individui che, fingendosi aiutanti, si propongono per fare il ticket. Addirittura può capitare che, mentre si è intenti a prelevare il proprio biglietto, gli individui si avvicinino lentamente, con aria poco rassicurante e, distraendo la gente, permettano al complice di afferrare tutto quel che può dalle tasche e dalle borse: spesso anche soldi in mano alla gente pronta per il pagamento! Lo schema è talmente preciso e ben sviluppato che la vittima designata resta immobile, senza avere la possibilità di reagire. Si tratta di un problema che, a mio avviso, crea preoccupazione ai passeggeri e non fa fare alla città una gran bella figura, soprattutto con i turisti che da qui a due mesi si accingono a visitare la bella Milano in vista di “Expo 2015”. [Una situazione analoga, invece, è stata fortunatamente risolta: quella delle persone che si avvicinavano ai passeggeri alle uscite dei treni con carrelli, offrendosi di trasportare i bagagli in cambio di qualche spicciolo. La problematica è stata risolta regolamentando questo lavoro e facendolo fare a persone addette].
Il problema degli scippatori esiste, quindi, anche a Milano: forse in maniera ridotta rispetto ad altre stazioni italiane, ma esiste. Una soluzione potrebbe essere quella fare in modo di proporre a queste persone un qualche lavoro socialmente utile, così da garantire davvero ai viaggiatori quel livello di sicurezza descritto nell’articolo.

Share.

L'Autore

Lascia un commento