I candidati contano

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I risultati delle elezioni regionali hanno in parte confermato i trend già visti nell’ultimo anno: una Lega Nord sempre meno padana e sempre più nazionale ed un Movimento Cinque Stelle stabilizzato su una percentuale abbastanza costante. Il Partito Democratico, oltre alla riconferma nelle tre regioni rosse del Centro Italia, vince in due delle regioni contestate su quattro al voto ed è proprio il risultato in queste quattro regioni che deve far ragionare il Partito.
Alessandra_Moretti
Al Partito Democratico si può imputare di aver seguito, nella scelta dei candidati, una strategia da elezioni europee e non da elezioni amministrative. Alle elezioni amministrative l’elettore domanda candidati che abbiano dimostrato di essere capaci di risolvere problemi prima che di indirizzare, di amministrare prima che di governare: dove si è puntato su amministratori si ha vinto, dove si è puntati su un voto più di opinione si ha perso.
Difatti se andiamo ad analizzare il risultato del Partito nelle varie regioni possiamo vedere come abbiano vinto quei candidati che avevano già un radicamento nel territorio della loro forza politica e del loro consenso. Emiliano e De Luca, sindaci tra i più stimati e apprezzati del Mezzogiorno hanno vinto senza grosse difficoltà. Forti di un’esperienza amministrativa positiva e del grande consenso raccolto nei principali comuni delle rispettive regioni.
Dall’altra parte candidature prive di background amministrativo come quelle veneta e ligure hanno portato alla sconfitta. Sconfitta aiutata certamente dal pasticcio avvenuto in Liguria e dalla storica debolezza della sinistra nel Nordest, ma da imputare, a mio avviso, alla mancanza di un passato amministrativo da parte delle due candidate Moretti e Paita.
In sintesi il dato che queste regionali trasmettono è che i candidati contano: se sono inconsistenti o appaiono distanti è molto difficile che vincano. Ed è questa una lezione che il Partito Democratico deve imparare, e deve impararlo ancora meglio  in ottica 2016  il PD milanese, da sempre in difficoltà quando si è trattato di trovare candidature forti al suo interno.
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L'Autore

Nato a Milano nel 1989, Laureato in Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Milano. Aree di interesse: affari esteri, integrazione europea, urbanistica e trasporti.

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