Regionali 2015: il PD e i sublimi gesti di “altruismo”

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burlandoCon le ultime consultazioni regionali il PD ha dato sfoggio del suo noto fair-play: ritenendo eccessivo vincere anche le Regionali (dopo il piu che positivo risultato delle Europee) si e’ alacremente impegnato a regalare ampi spazi ai competitors.

Come spiegare l’altrimenti incomprensibile gesto di candidare una persona probabilmente “incandidabile”? al di la degli aspetti squisitamente legali ancora da chiarire, l’inopportunita politica del gesto non poteva sfuggire…
In Campania, infatti, il PD rischia un clamoroso “autogol”: vince le elezioni, non riesce a far insediare l’eletto e rischia di bruciare un candidato che magari (dopo aver chiarito la sua posizione) avrebbe potuto essere una risorsa importante visto il suo ampio consenso e radicamento nel territorio.

Che dire poi della Liguria, che e stata consegnata (praticamente in confezione regalo) ad un Cav. che rischiava la sostanziale irrilevanza elettorale (pochi voti e nessun Presidente eletto)?

“Last but not least”, il Veneto.
Qui a spaccarsi pericolosamente, nell’imminenza della consultazione elettorale, sono stati gli avversari politici.
Ma il PD ha evitato l’orrenda figura e non ne ha approfittato: ha contrapposto una candidatura che infatti ha raccolto solo meta’ dei voti del vincitore (e al netto della scissione nel suo schieramento…).

Ancora una volta il PD ha dato ampio sfoggio di generosita’ politica (forse esagerando un po’).

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L'Autore

Funzionario in un primario gruppo bancario in ambito ICS, specializzato in finanziamenti ed economia immobiliare. Architetto, Chartered Surveyor e Master in Business Administration.

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