Italcementi

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ItalcementiLa famiglia Pesenti ha venduto il maggior produttore italiano di cemento ai tedeschi di Heidelberg: è un altro pezzo importante della manifattura italiana che passa sotto una proprietà straniera. Il governo italiano, così prodigo di dichiarazioni, lanci, comparsate mediatiche, non ha speso nemmeno un tweet sulla vicenda. A proposito, voi ricordate come si chiama il nostro cosiddetto ministro dello sviluppo economico? (risposta: Federica Guidi, ennesimo personaggino di una classe politica poco adeguata).

Ha commentato invece Massimo Mucchetti, presidente della commissione industria al Senato, fra i pochissimi nel PD che sappia ancora qualcosa di economia reale. Riassumo: Pesenti si è comportato bene, secondo la logica del mercato: ha venduto ad un prezzo molto alto, ha avuto la signorilità di assicurare gli stessi vantaggi agli azionisti di minoranza, ha preso atto che “l’importante è garantire lo sviluppo futuro dell’attività più che arroccarsi nella continuità del controllo dell’azienda”. Il sistema Italia, invece, mostra la sua debolezza: come industria. in passato eravamo compratori (Ciment Français e non solo), oggi siamo comprati – la Mediobanca di Cuccia sosteneva l’industria, oggi la finanza è solo risultati a breve termine.

Aggiungo solo poche note: qui il pericolo non è tanto sul lato dell’occupazione operaia (per natura, i materiali da costruzione devono essere prodotti vicino all’utilizzo). Rischiamo invece di perdere ricerca e sviluppo, reti commerciali, capacità di organizzazione e direzione. E in Italia paghiamo caro l’assenza di politica industriale, il compiacimento miope per il “piccolo è bello”: in realtà, piccolo è bello sì, ma in un panorama di grandi aziende sane. Guadagna invece la Germania: decisamente, l’Europa non è uguale per tutti.

Ma l’Europa stessa dovrebbe imparare qualcosa: Heidelberg e Italcementi non sono aziende gestite male. Semplicemente, da sole, non hanno più il peso necessario per stare nel mercato mondiale. Anche in politica estera i nostri ministri dovrebbero meditare questo insegnamento.

In conclusione, ci sarebbe, pensate un po’, da cambiare verso. Con competenza e serietà, però. Post Scriptum: Massimo Mucchetti, entro il partito, è schierato con la minoranza. Sarà un caso?

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L'Autore

Ingegnere, manager e consulente, già Consigliere di Amministrazione SOGEMI spa. Presidente Associazione Casa dei Circoli. Direzione Metropolitana Milano, Comitato di Tesoreria, già Segretario Circolo Milano Futura. Aree di interesse: industria, lavoro, esteri, forma partito.

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