La Talpa Democratica

by Redazione, Nessun commento

di Arturo Bodini
Dopo le bastonate che a livello nazionale (governo tecnico fallimentare, esiti elettorali, elezione del presidente della Repubblica, governo di transizione) e a livello locale (caso Penati, rimpasti della giunta Pisapia, inesistenza politica del PD metropolitano, elezioni regionali) ha subito il PD,  sono avvenuti tre fatti positivi (documento Barca, documento dei militanti di Milano, esiti elettorali delle autonomie locali) che hanno attenuato il quadro molto fosco che si era delineato, introducendo qualche elemento di speranza per il nostro futuro politico. (continua…)


by Redazione, Nessun commento

di Arturo Bodini
La crisi del sistema Italia si fa sempre più assillante. Alla classe politica spetta il compito di far ripartire un Paese in declino. Occorrono idee ed interventi  che rompano gli schemi desueti che finora hanno governato il Paese. Ogni azione sinora applicata ha prodotto scompensi più che spinte al rilancio del sistema Italia. (continua…)


by Paolo Zinna, 1 commento

di Arturo Bodini
il governo Letta sembra più un governo di transizione verso un governo della destra, che un governo di tregua politica retto dal PD. Ogni suo intervento politico è uno spot elettorale per il PDL, dal rinvio dell’IMU al manipolo di gendarmi inviati a Milano. Il diktat  di Alfano: “Solo riforme condivise” in aggiunta allo spot dell’inquisito Berlusconi “Governo di pacificazione Nazionale” confermano ampiamente questa tesi. (continua…)


by Redazione, Nessun commento

di Arturo Bodini
Abbiamo visto in precedenza le intersezioni tra il primo governo Prodi e il PPI, con il sostanziale rifiuto della sua coalizione di andare ad elezioni anticipate dopo la caduta di questo governo. Le dimissioni di Prodi portarono poi alla scissione dentro il partito Popolare tra Prodiani e Popolari ex Democristiani, uso questo termine improprio, per definire una parte politica dai contorni piuttosto confusi. Poiché gli ex Democristiani (continua…)


by Bodini Arturo, 2 commenti

di Arturo Bodini
L’elezione del Presidente della Repubblica ha avuto un controverso sviluppo e si è risolta, in un modo alla vigilia insperato, con la tanto auspicata rielezione di Giorgio Napolitano. Alle fine di questa travagliata elezione ne è uscito vincitore l’ex presidente Berlusconi, mentre ne è stato sconfitto Grillo. Devastante infine è stato l’esito per il PD.
Su Grillo è inutile spendere parole, la sua supponenza e la totale inesperienza sui passaggi politici lo hanno portato ad una sconfitta senza rimedio mascherate da vane farneticazioni mediatiche. Molto più complessa è stata la vicenda dentro il PD: Bersani ha svolto un’azione tesa ad emarginare Berlusconi e a trovare un appoggio in Grillo. Questa operazione non è stata recepita dal destinatario ed è iniziata così la telenovela dentro il PD: un gioco al massacro del tutto contro tutti. (continua…)


by Bodini Arturo, Nessun commento

di Arturo Bodini
Nel precedente articolo abbiamo visto per sommi tratti gli effetti dell’Ulivo e del primo governo Prodi, ora analizziamo sempre in breve sunto il passaggio dalla Democrazia Cristiana al Partito Popolare Italiano e gli effetti politici che ne sono derivati.
Il PPI nasce in sostanza come rifiuto alla proposta Berlusconi, che aveva attratto gran parte del PSI ed una parte dei Democristiani, per costruire un partito di destra basato quasi esclusivamente sulla comunicazione mediatica. (continua…)


by Bodini Arturo, 5 commenti

di Arturo Bodini

Mi pongo il compito di effettuare una analisi della nostra storia politica più recente per individuare i motivi politici per cui il Pd non è riuscito ad ottenere dall’elettorato la leadership del Paese. Produrrò una serie di articoli con questo scopo analizzando i vari aspetti della questione sperando non solo di suscitare interesse ma anche un vivace dibattito.

1.  Il primo governo Prodi. (continua…)


by Paolo Zinna, Nessun commento

di Arturo Bodini
Non mi sarei mai immaginato di scrivere queste righe per Boeri. Al tempo delle primarie per determinare il candidato sindaco di Milano io sostenni Onida. Non conosco il soggetto del contendere se non per quanto i media hanno veicolato e pertanto non intervengo sulla diatriba tra il sindaco e l’assessore. Ma sulle modalità con cui il partito si è comportato nella vicenda credo di poter esprimere un parere confortato da una precisa conoscenza dei fatti. (continua…)


by Redazione, Nessun commento

di Arturo Bodini
Le elezioni hanno dato quel che si temeva, anche grazie all’astruso sistema istituzionale. Il parlamento che ne è uscito è di ben difficile governabilità non essendoci una maggioranza precostituita in entrambi i rami. Formare un nuovo governo è comunque un’urgenza, occorre affrontare i nodi programmatici per far uscire l’Italia dalla recessione economica che la sta stritolando. (continua…)


by Redazione, Nessun commento

di Arturo Bodini
Il giovanilismo che ha pervaso la classe politica, soprattutto nel PD, ha fatto dimenticare che un continuo indiscutibile rinnovamento della classe dirigente deve avere alla base degli elementi che classificano ogni candidato secondo criteri di merito rispetto alla scelta politica che si va a compiere. Per chi vuole ricandidarsi può essere una cruda valutazione della attività politica svolta. (continua…)


by Bodini Arturo, 1 commento

di Arturo Bodini
l tagli dei costi della politica da parte dei candidati non sempre sono enunciati con precisione; eppure con alcuni ragionevoli interventi si potrebbero recuperare cospicue risorse tagliando la spesa corrente. Forse questo accade per evitare stizzite reazioni negli elettori, poiché quando viene toccato il proprio orticello, anche in chi è disponibile a tagli drastici, non solo questa disponibilità viene meno ma si innesta  il più bieco ostruzionismo.
Il secondo comma dell’articolo 133 della Costituzione afferma “La Regione, sentite le popolazioni interessate, può con sue leggi istituire nel suo territorio nuovi Comuni e modificare le loro circoscrizioni e denominazioni”. Pertanto proponiamo l’abolizione delle 23 comunità montane della Lombardia e la riorganizzazioni dei 550 comuni interessati secondo i criteri della proposta allegata per giungere ad una struttura costituita da soli 260 comuni montani. (continua…)


by Bodini Arturo, 2 commenti

di Arturo Bodini
La democrazia, la cultura e il progresso civile ed economico sono state le caratteristiche peculiari con cui la Lombardia ha acquisito la sua forza. La nostra regione è stata traino per la rinascita della Repubblica dalla Resistenza in poi. Occorre fermare il suo declino politico, economico e culturale. E’ ora di ritornare ad essere all’altezza della sua tradizione. (continua…)


by Bodini Arturo, Nessun commento

di Arturo Bodini
Porgiamo i nostri auguri ad Umberto Ambrosoli perché possa innovare la politica nella regione Lombardia. Per preparare un governo forte per la nostra regione occorre che il nostro candidato predisponga un Progetto articolato, dopo aver ascoltato e vagliato proposte e suggerimenti, da attuare negli anni che governerà la Regione. Il governo del territorio è un elemento fondamentale per la vita e il benessere del cittadino. (continua…)


by Bodini Arturo, 1 commento

di Arturo Bodini
Partiamo come sempre dalla Costituzione: nell’articolo 117 si afferma che sono materie di legislazione esclusiva dello Stato le grandi reti strategiche di trasporto. Il tessuto secondario, la rete locale dei trasporti, la sua organizzazione e la relativa regolamentazione spetta alle Regioni.Il corridoio cinque collegherà Parigi, Torino, Milano,… (continua…)


by Bodini Arturo, Nessun commento

di Arturo Bodini
Mi piacerebbe sapere cosa pensano i tre candidati alle Primarie su tre questioni: separazione dei poteri legislative e regolamentari da quelli amministrativi, città metropolitana di Milano, piccoli comuni e comunità montane. (continua…)


by Bodini Arturo, Nessun commento

di Arturo Bodini
Si approssimano le primarie per determinare il futuro presidente della regione Lombardia. La consultazione civica definirà il candidato del centro sinistra.
Queste primarie non avranno il pathos di quelle nazionali, poiché hanno minore contendibilità. La classe dirigente del PD lombardo ama poco le primarie. La volta precedente non le ha nemmeno fatte svolgere. (continua…)


by Bodini Arturo, 2 commenti

Perché voterò Bersani – di Arturo Bodini
Le primarie del Pd sono iniziate sottotono, ma poi hanno avuto un crescendo impressionante, diventando un evento mediatico di grande rilievo, grazie anche alla candidatura di Renzi. Gli esiti non scontati hanno aiutato. I candidati  hanno rappresentato opzioni politiche tra loro diversificate. E questo è stato voluto da Bersani, anche contro i suoi collaboratori: in un partito plurale il confronto di idee è il collante politico che porta poi a scelte condivise. (continua…)


by Paolo Zinna, 2 commenti

di Arturo Bodini
Le primarie del Pd sono iniziate sottotono, ma poi hanno assunto il taglio di un evento di rilievo. Gli esiti non scontati hanno aiutato, infatti per la prima volta si tratta di primarie non confermative. I candidati  rappresentano opzioni politiche tra loro estremamente diversificate. E, anche quando gli esiti, per alcuni di loro, sono scontati, hanno veicolato proposte di sicuro interesse. Insomma lo scontro tra Renzi e Bersani,
(continua…)


by Redazione, 2 commenti

di Arturo Bodini, Ferruccio Capelli, Antonio Devoto, Francesco Francioso, Sergio Fumagalli, Paolo Zinna

Siamo a pochi mesi dalle elezioni regionali e il centrosinistra deve scegliere un candidato da sostenere. Per queste scelte, la storia degli ultimi anni, lo statuto del PD, ma soprattutto le aspettative dell’opinione pubblica, ci indicano una sola strada: quella delle Primarie,  con gli elettori che si esprimono senza mediazioni. E del resto il PD si è già mosso in questo senso: dichiarazioni di candidature, raccolta delle firme, mobilitazione. (continua…)


by Bodini Arturo, 1 commento

di Arturo Bodini

Sembrerebbe una domanda pleonastica ma non è così. Dovrebbero servire agli elettori per determinare il candidato che il centro sinistra presenterà alle elezioni regionali.  Il condizionale è d’obbligo, tanta è la voglia di determinare a tavolino la scelta. Eppure il segretario nazionale, Bersani, ha accettato di affrontare delle primarie, che per  lo statuto del PD avrebbe potuto evitare, ma ha preferito competere anziché rifugiarsi dietro lo scudo dei regolamenti. (continua…)