La Talpa Democratica

by Redazione, Nessun commento

di Rosa Fioravante – riprendiamo da http://daidaidaimilano.wordpress.com
E’passato qualche giorno, ce ne scusiamo, ma ci pare che questo articolo conservi interesse ed attualità.
L’iniziativa di ieri sera (ndr: mercoledì 5.06) “Pd, rete dei circoli di Milano per l’alternativa ed un congresso vero” ha riunito alcune realtà milanesi intorno all’idea di rimarcare la propria identità politica, pur sostenendo un governo come quello attuale, e, allo stesso tempo, ridiscuterla rendendo il congresso ciò che dovrebbe essere: un’arena di confronto fra anime eterogenee tenute insieme da un obiettivo comune, finalizzata alla decisione di un assetto teorico e pratico tale da raggiungerlo. L’idea ispiratrice della serata è stata infatti “leali sì, alternativi sempre”. (continua…)


by Francesco Francioso, 2 commenti

di Francesco Francioso
Continuo a pensare che il Partito Democratico costituisca lo strumento più idoneo per esercitare un’azione politica innovatrice fondata sulla centralità e la dignità della persona e sul rispetto dei diritti umani e sociali e dare così un contributo essenziale per costruire una società più aperta e più giusta. Mai come in questo momento si avverte la necessità di una forza sinceramente riformista in grado di dare risposte concrete alle esigenze materiali di milioni di italiani.  Dopo la catastrofe, che fare?

(continua…)


by Redazione, 4 commenti

di Andrea Silvestri

Gli eletti in Parlamento del Partito Democratico, stipendiati dai loro elettori, ne tradiscono il mandato, silurano Prodi, affondano la Sinistra e non si sa nemmeno perché.

 Il 16 marzo scorso altrettanti senatori del M5S hanno votato Pietro Grasso contribuendo alla sua elezione alla seconda carica dello Stato.

Il capocomico ha rimproverato le truppe: “Chi ha votato Grasso ha mentito agli elettori”. La colpa dei senatori grillini era quella di non aver seguito la linea del movimento ed aver agito secondo coscienza.

Grillo ha voluto “i nomi” e quelli hanno dichiarato il loro voto, correndo il rischio della scomunica per spiegare le motivazioni dietro la scelta politica fatta.

Abbiamo apprezzato l’etica dei senatori a 5 stelle, che ha del merito nell’affrontare le proprie responsabilità verso il movimento che li ha portati in Parlamento e chi ha sostenuto la loro candidatura. (continua…)


by sergiofuma, 3 commenti

di Sergio Fumagalli

Con l’incarico a Enrico Letta si chiude, probabilmente, la prima fase post elettorale. Vorrei tentare una lettura di queste settimane convulse e sottoporla al giudizio dei lettori.

La politica si basa sulla realtà. Si può anche forzarla un poco, talvolta, ma se si eccede, quella si ribella e, normalmente, punisce chi ci prova.

La realtà è che gli italiani non hanno dato la vittoria al PD, non hanno espresso la volontà di essere governati dal PD e da Bersani, secondo le proposte della campagna elettorale. Il confine fra una non-vittoria ed una sconfitta è troppo labile ed incerto per consentire di costruire edifici solidi.

L’errore di Bersani è stato quello di ignorare il dato di realtà e continuare a portare avanti una strategia che non aveva i numeri per camminare. Per farlo ha creato e tenuto in vita artificialmente,  negli elettori e, soprattutto, nei militanti del PD, una aspettativa che però non poteva soddisfare. (continua…)


by sergiofuma, 6 commenti

di Sergio Fumagalli

Stimo profondamente Rodotà che ho avuto modo di conoscere e a cui devo anche riconoscenza. Non è però questo il punto.

Volendo, si sarebbe potuto proporlo prima della scelta di Marini, quando era solo uno dei nomi possibili per i grillini. (Se Bersani l’avesse fatto, il candidato di Grillo sarebbe stato Prodi).

L’obiettivo di Grillo è il potere e niente di meno. Del Presidente non gliene importa nulla, come, peraltro, dei suoi parlamentari minorenni.

Votare Rodotà oggi significa cedere la leadership politica alla coppia G&C.

Questa prospettiva per me è distruttiva perché è la negazione della base della nostra convivenza: la Costituzione, la democrazia rappresentativa, la partecipazione. Non è una questione di un programma più a destra o più a sinistra. Se il PD fa questa scelta io, nel mio piccolo, lascio il PD. (continua…)


by Paolo Zinna, 3 commenti

di Paolo Zinna
Commenti in sintesi, in attesa di leggere i voti per seggio: difficile ragionare sul numero dei votanti – peso dell’elettorato di appartenenza che soverchia quello di opinione – grande risultato delle donne – irrilevanza della società civile entro le nostre liste – sfida vera per i parlamentari uscenti – i ruoli entro il partito non danno visibilità – chi riesce a raccogliere le firme ha già vinto – città e hinterland pesano entrambi – importanza delle basi locali. In conclusione, c’è Primaria e Primaria. (continua…)


by Paolo Zinna, 2 commenti

di Paolo Zinna
Un tempo si chiamava società civile, ora il termine suona un po’ superato, si preferisce chiamarla civica. Molti danno al concetto un valore positivo, di ambiente sano, generosamente dedito al bene comune, portatore di valori morali superiori.  Perciò, si ritiene che, per ruoli importanti, che implicano responsabilità istituzionali, sia spesso preferibile dare fiducia a chi viene da un ambiente “civico” a preferenza di un politico del nostro partito. (continua…)