La Talpa Democratica

by Redazione, Nessun commento

di Natale Carapellese
Queste settimane di intenso travaglio politico hanno toccato il cuore della questione per i democratici. Possiamo continuare a chiamarci il partito del cambiamento? Almeno per vocazione, anche se l’impegno è venuto meno? E se no, quando tutto questo è stato stravolto? E perché? E in nome di chi? Con quale motivazione condivisa? (continua…)


by Francesco Francioso, 2 commenti

di Francesco Francioso
Continuo a pensare che il Partito Democratico costituisca lo strumento più idoneo per esercitare un’azione politica innovatrice fondata sulla centralità e la dignità della persona e sul rispetto dei diritti umani e sociali e dare così un contributo essenziale per costruire una società più aperta e più giusta. Mai come in questo momento si avverte la necessità di una forza sinceramente riformista in grado di dare risposte concrete alle esigenze materiali di milioni di italiani.  Dopo la catastrofe, che fare?

(continua…)


by Bodini Arturo, 2 commenti

di Arturo Bodini
L’elezione del Presidente della Repubblica ha avuto un controverso sviluppo e si è risolta, in un modo alla vigilia insperato, con la tanto auspicata rielezione di Giorgio Napolitano. Alle fine di questa travagliata elezione ne è uscito vincitore l’ex presidente Berlusconi, mentre ne è stato sconfitto Grillo. Devastante infine è stato l’esito per il PD.
Su Grillo è inutile spendere parole, la sua supponenza e la totale inesperienza sui passaggi politici lo hanno portato ad una sconfitta senza rimedio mascherate da vane farneticazioni mediatiche. Molto più complessa è stata la vicenda dentro il PD: Bersani ha svolto un’azione tesa ad emarginare Berlusconi e a trovare un appoggio in Grillo. Questa operazione non è stata recepita dal destinatario ed è iniziata così la telenovela dentro il PD: un gioco al massacro del tutto contro tutti. (continua…)


by Bodini Arturo, Nessun commento

di Arturo Bodini
Nel precedente articolo abbiamo visto per sommi tratti gli effetti dell’Ulivo e del primo governo Prodi, ora analizziamo sempre in breve sunto il passaggio dalla Democrazia Cristiana al Partito Popolare Italiano e gli effetti politici che ne sono derivati.
Il PPI nasce in sostanza come rifiuto alla proposta Berlusconi, che aveva attratto gran parte del PSI ed una parte dei Democristiani, per costruire un partito di destra basato quasi esclusivamente sulla comunicazione mediatica. (continua…)


by sergiofuma, 5 commenti

di Pasquale Vaira

 Politicamente sono un orfano di Ugo La Malfa. Dopo la morte dello stesso ho votato per il PCI e le formazioni da esso derivate (con convinzione durante il periodo di Berlinguer e successivamente scegliendo il ‘meno peggio’).
Tralasciando gli errori nell’impostazione della campagna elettorale vorrei discutere l’origine dei problemi del PD e del successo del M5S.
Le accuse  principali che M5S muove ai partiti riguardano essenzialmente lo spreco di denaro pubblico in opere di dubbia utilità (TAV), il finanziamento dei partiti e soprattutto gli ‘INCIUCI’.  (continua…)


by Redazione, 2 commenti

di Franco Mirabelli, segnalato da Diana Comari

Nelle nostre discussioni sul voto e su ciò che dobbiamo fare, non dobbiamo perdere di vista che quasi 10 milioni di cittadini ci hanno votato. Dovremmo evitare di spiegare loro che hanno sbagliato. Abbiamo costruito una proposta politica, non abbiamo vinto come avremmo voluto ma tanti ci hanno creduto e ci credono. (continua…)


by Redazione, 5 commenti

riceviamo da Furio Cecchetti e volentieri pubblichiamo

invece di valutazioni e giudizi, vorrei introdurre dati e domande, anche prendendo spunto da considerazioni di Fumagalli sulle politiche economiche.
1. Secondo l’art. 94 della Costituzione il Governo deve avere la fiducia dei due rami del Parlamento: sia alla Camera e sia al Senato. Solo dopo questo passaggio si può pensare a proposte nette alla Camera, da inviare con meno certezza di risultato al Senato. Se non si supera questo preliminare nodo, ci sono solo le elezioni anticipate;
2. Il PD ha perso 3.500.000 voti rispetto al 2008 (che ha rappresentanto il picco più alto degli ultimi anni). Se non vado errato, se avesse preso intorno ad 1.000.000 di voti in più in queste elezioni, avrebbe avuto probabilmente la maggioranza anche al Senato (i voti per vincere in Lombardia e in Sicilia). Il giudizio che avremmo dato sul PD, centrosinistra e Bersani, sarebbe stato lo stesso, anche con una perdita di 2.500.000 voti invece di 3.500.000?; (continua…)


by Francesco Francioso, 3 commenti

Francesco Francioso

 Giovedì sera si è tenuta la Direzione Provinciale del PD. Presenti una sessantina di persone su oltre duecento fra membri di diritto e invitati permanenti. Lo sgomento per l’inatteso risultato elettorale si legge nelle facce di tutti. Relazione del segretario Roberto Cornelli, analisi del voto di Stefano Draghi e poi tanti interventi. (continua…)


by sergiofuma, 6 commenti

Di Sergio Fumagalli

Animati dal pensiero positivo si può dire che il Centro Sinistra non ha perso le elezioni. Certo non si può dire che abbia vinto. Del Senato parlo dopo ma chi ha a cuore la democrazia non può non vedere che, alla Camera, i consensi dei due principali schieramenti, sommati insieme, non raggiungono, tra gli aventi diritto, la percentuale di seggi attribuita dalla legge elettorale alla coalizione vincente. Il Paese non si riconosce in queste coalizioni. (continua…)


by alessandro calcaterra, 3 commenti

di Alessandro Calcaterra

Dopo anni in cui il centro sinistra chiedeva le dimissioni del presidente Formigoni in Regione Lombardia è rimasto spiazzato quando queste sono arrivate veramente.  Il bluff è stato scoperto: infatti l’opposizione si è trovata senza più scuse e soprattutto senza un progetto alternativo. Per fortuna la pressione dell’opinione pubblica e di alcuni importanti rappresentanti del PD sta cercando di convincere i dirigenti a confermare  il percorso delle primarie. (continua…)


by Francesco Francioso, 5 commenti

di Francesco Francioso

Stiamo perdendo l’ennesima occasione di fare una legge elettorale nell’interesse del paese.

Non abbiamo fatto nessuna modifica degli assetti istituzionali. E’ questa la riforma della politica?

(continua…)


by Redazione, Nessun commento

di Guglielmo Tomei

Matteo Renzi è venuto al teatro Dal Verme lunedì 29 Ottobre. Nonostante il pienone, grazie ai videoschermi ho potuto seguire bene il discorso del nostro. Dopo Anna Scavuzzo, è iniziato il suo intervento, con scuse per l’insufficiente capienza, ed un primo sintetico elenco di cose da fare subito. (continua…)


by Redazione, Nessun commento

di Paolo Zinna
Ciò di cui si è discusso in Direzione, la scorsa settimana: la futura città metropolitana E ciò di cui non si è discusso, ma forse si sarebbe dovuto discutere: primarie e situazione politica nazionale. (continua…)