La Talpa Democratica

by sergiofuma, Nessun commento

Bella l’idea di Paolo di costruire una chiave di lettura della marcia verso il congresso. Propongo però di raffinarla, invitando tutti i lettori a compilare la propria tabella

Per compilarla, l’unica regola è che le caselle della stessa categoria siano percentuali a somma 100%.

Per spiegare, inserirsco qui sotto la mia .


by sergiofuma, 3 commenti

di Sergio Fumagalli

Che senso ha essere iscritti ad un partito ed esaurire il proprio ruolo nel riempire le sale dei convegni e nel cuocere le salamelle? E’ semplice: non ha senso. La crisi dei partiti sta proprio qui. Troppe volte occorre adeguarsi senza aver capito bene, troppe volte chi parla dice banalità trite e ritrite, sentite e ri-sentite mille volte. Per tutto ciò basta Ballarò, non serve essere iscritti. Che i leader si cuociano da sé le salamelle e reclutino i parenti per farsi applaudire!
I leader non sono solo quelli di Roma – le bindi, i franceschini, i d’alema etc. Ogni livello ha i suoi leader, a Roma, a Milano, a Cormano, a Suello. Questo è un partito oggi e questo è il PD (il resto è anche peggio): una matrioska di leader sempre più grandi – o più piccoli, a seconda della prospettiva – che si reggono l’uno con l’altro, bisticciano e fanno pace. (continua…)


by sergiofuma, Nessun commento

di Sergio Fumagalli

quando si fanno previsioni ci si espone sempre al rischio di essere smentiti dai fatti ma pazienza. Ieri alcuni Senatori del PdL hanno presentato un emendamento per estendere l’ambito della prevista riforma della Costituzione ai Titoli relativi alla magistratura, alla Corte Costituzionale e dunque al processo di riforma della Costituzione stessa. Non era negli accordi, cioè una dichiarazione di guerra.

La ragione addotta è che, modificando in profondità aspetti fondamentali (elezione del Presidente, etc.) non si possono non modificare anche i contrappesi e gli strumenti di controllo. (continua…)


by sergiofuma, 1 commento

di Sergio Fumagalli

I nostri assetti istituzionali hanno sopportato molti abusi, nel corso degli anni. Eppure l’Italia rimane un Paese democratico in grado di produrre ed assorbire fenomeni di rottura come la Lega e M5S. Dunque non affrontiamo il necessario dibattito con toni apocalittici, agitando slogan banali e demagogici. Ragioniamo. (continua…)


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di Sergio Fumagalli
Serve più lavoro. In Italia mancano 2 milioni di posti di lavoro e se a questi si sommassero i lavori che non scompaiono solo perché costano pochissimo, lavori che non hanno un senso economico, il quadro sarebbe ancora peggiore. E’ un problema drammatico e non si risolve con le buone parole, non con le buone intenzioni e nemmeno con la spesa pubblica.
Alla famiglia Riva sono stati sequestrati 8 miliardi di beni. (continua…)


by sergiofuma, 3 commenti

di Sergio Fumagalli
A che cosa serve un blog di discussione politica?
Internet illude spesso sulla possibilità di stabilie relazioni, come se bastasse un “like” per partecipare, o leggere per discutere. Non è così. Discutere, partecipare comporta una fatica ed una disponibilità che non sono a costo zero, come un click.
Ho scritto spesso sulla Talpa, come alcuni altri dei promotori. Quando superi l’imbarazzo iniziale, scrivere dà, molta soddisfazione, consente di chiarirsi idee magari confuse. Neanche scrivere però è partecipare. (continua…)


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di Sergio Fumagalli

Non si può sbagliare bersaglio: ciò che serve oggi è un progetto chiaro, rivolto alla società italiana, un messaggio di credibile, realistico ottimismo della volontà. Che poi questo diventi anche un elemento di contrattazione e di compromesso tra le forze politiche è qualcosa di ulteriore, di successivo, di auspicabile, forse necessario ma non essenziale: l’Italia non finirà domani e neppure dopodomani.

Questo è ciò che è mancato in campagna elettorale. Questo ancora manca nella proposta del “Governo di cambiamento” che rimane una formula dai contenuti oscuri e rivolta in toto alla politica. Da fuori, si capisce solo che non ci deve essere Berlusconi. E non basta. (continua…)


by sergiofuma, 10 commenti

di Sergio Fumagalli

Si vuole trasformare la BPM da cooperativa in Spa. Sono profondamente contrario. Prima, però, di esprimere le ragioni di questa contrarietà occorre riassumere la situazione.
La Banca Popolare di Milano è, ormai da quasi 150 anni, una grande banca cooperativa che ha aiutato la Lombardia e l’Italia nel cammino di crescita economica e democratica.
Per tutti questi anni il governo della Banca è stato determinato secondo il principio del voto capitario: una testa un voto. I dipendenti-soci, organizzati in una associazione, hanno così potuto disporre, grazie al loro numero, del potere di eleggere il CdA ed il Presidente.
Questo non ha impedito alla Banca di quotarsi in borsa e ad investitori privati e istituzioni finanziarie di acquisirne quote di capitale sociale significative. (continua…)


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di Sergio Fumagalli

Vorrei condividere con la Talpa questo mio lavoro e, dunque, ve lo segnalo. Il libro si intitola “Cronache di una fissazione” e contiene alcune riflessioni sul passato recente del nostro Paese ed altre che riguardano le prospettive future. Il punto di osservazione è la mia storia personale, politica e non. 

E’ possibile scaricarlo come e-book o farselo spedire in formato cartaceo all’indirizzo: http://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85Z%C3%95%C3%91&url=search-alias%3Dstripbooks&field-keywords=cronache+di+una+fissazione

Oppure http://www.youcanprint.it/index.php?option=com_chronocontact&task=send&chronoformname=ricerca_generale&Itemid=95 o in molti altri negozi online. (continua…)


by sergiofuma, 5 commenti

di Sergio Fumagalli

NO. Nessun appeasement.

Da Grillo, come da Berlusconi, ci divide una cosa decisiva ed irrinunciabile, anche a costo di perdere le prossime elezioni e ridurci ad un lumicino: la democrazia. Che significa partiti democratici per istituzioni democratiche. Perché la democrazia non inizia sulla soglia di Montecitorio ma nei partiti che candidano e chiedono di votare coloro che quella soglia dovranno varcare.

Nei Partiti non democratici c’è il germe della dittatura. Non conta quali parole sfruttino per giungere al potere, non conta quanto giuste siano le critiche al sistema: democrazia nelle istituzioni richiede non solo libere elezioni ma anche democrazia nei partiti che alle elezioni partecipano. (continua…)


by sergiofuma, 6 commenti

Di Sergio Fumagalli

Animati dal pensiero positivo si può dire che il Centro Sinistra non ha perso le elezioni. Certo non si può dire che abbia vinto. Del Senato parlo dopo ma chi ha a cuore la democrazia non può non vedere che, alla Camera, i consensi dei due principali schieramenti, sommati insieme, non raggiungono, tra gli aventi diritto, la percentuale di seggi attribuita dalla legge elettorale alla coalizione vincente. Il Paese non si riconosce in queste coalizioni. (continua…)


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di Sergio Fumagalli
Nei giorni scorsi, nell’infuriare dele polemiche per gli arresti a Finmeccanica, il Corriere riportava, tra le tante, anche una dichiarazione dell’On. Daniela Santanché che suonava pressapoco così: “Per gli italiani, un campo Rom fa più male del pagamento di commissioni per fare affari all’estero”. Una affermazione, questa, che, indubbiamente, può sembrare quantomeno un po’ grezza. (continua…)


by sergiofuma, 3 commenti

di Sergio Fumagalli
E’ come un brivido che scende per la schiena. La sensazione che la campagna possa virare verso direzioni impensabili fino a venti giorni fa appare nella mente come un fantasma odioso ma è difficile da scacciare. (continua…)


by sergiofuma, Nessun commento

di Sergio Fumagalli

Si dibatte sul dibattito. Quello televisivo, possibile, impossibile, incerto. Anche sotto questo profilo le elezioni 2013 sono ben strane. Berlusconi vuole un dibattito a tre, Bersani a sei. Seguiamo per un attimo l’ipotesi Silvio: avremmo a dibattere un candidato-candidato premier (Bersani), un non candidato-candidato premier (Monti), un candidato-non candidato premier (Berlusconi). Passiamo ora all’ipotesi Pierluigi: ai tre di cui sopra si aggiungerebbero un non candidato-non candidato premier (Grillo), un candidato-senza speranza di diventare premier (Ingroia) e un candidato senza speranza di venire eletto (Giannino). Ad essere un paese normale ci manca ancora un po’.


by sergiofuma, Nessun commento

di Sergio Fumagalli
Davvero viviamo in un mondo strano! Davvero c’è qualcuno che vive da un’altra parte: nel caso specifico, l’ineffabile Commissario UE On. Tajani, uomo di bella presenza. Per bacco, chi si permette di non pagare a 30 giorni, dopo che l’UE ha approvato una direttiva in tal senso? Sbrigarsi a pagare, altrimenti sarà procedura di infrazione! Il Comune di Napoli, lo scorso ottobre, dichiarava di  pagare le fatture liquidate fino al maggio 2008. (continua…)


by sergiofuma, 1 commento

di Sergio Fumagalli
Domani sapremo se avrà avuto successo l’imponente offensiva mediatica di Berusconi, volta a intimorire il Premier per dissuaderlo dallo scendere nell’agone politico. Questo infatti è stato il vero obiettivo delle miriadi di dichiarazioni dell’uomo di Arcore: spargere dubbi, incertezze, paure. (continua…)


by sergiofuma, 2 commenti

di Sergio Fumagalli

“Noi cornuti e mazziati. Una sentenza già scritta per ragioni politiche”.
Di chi è la dichiarazione riportata dal Corriere della Sera?

  1. Di Berlusconi dopo la condanna in primo grado per l’evasione fiscale legata ai diritti TV.
  2. Di Ingroia, dopo la sentenza della Corte Costituzionale sul conflitto di attribuzioni sollevato dal presidente Napolitano.

Se hai anche solo un dubbio è già un disastro. Come è più rilassante giudicare che essere giudicati!


by sergiofuma, 2 commenti

di Sergio Fumagalli

L’unica cosa che so di Umberto Ambrosoli è che è figlio di Giorgio di cui, invece, ricordo la drammatica vicenda umana.

Per essere sinceri non è tutto qui.

Da qualche settimana ho appreso anche un’altra cosa: per giornali, UDC, Pisapia, benpensanti e altri (molti altri) è l’unico candidato che può consentire al Centro Sinistra di vincere le elezioni.

Davvero è sufficiente perché diventi il mio candidato? Da un politico pretendo di più.

(continua…)


by Redazione, 2 commenti

di Arturo Bodini, Ferruccio Capelli, Antonio Devoto, Francesco Francioso, Sergio Fumagalli, Paolo Zinna

Siamo a pochi mesi dalle elezioni regionali e il centrosinistra deve scegliere un candidato da sostenere. Per queste scelte, la storia degli ultimi anni, lo statuto del PD, ma soprattutto le aspettative dell’opinione pubblica, ci indicano una sola strada: quella delle Primarie,  con gli elettori che si esprimono senza mediazioni. E del resto il PD si è già mosso in questo senso: dichiarazioni di candidature, raccolta delle firme, mobilitazione. (continua…)


by sergiofuma, 5 commenti

di Sergio Fumagalli

Lombardia. Troppe voci sussurrano: “se si candida un candidato eccellente, allora le primarie non si devono fare, gli altri aspiranti devono fare un passo indietro”.  Delle due l’una. O le primarie sono un metodo e valgono per tutti o si torna, per tutti, al vecchio metodo: decidono gli organi dei partiti e delle primarie non si parla più né per il Presidente del Consiglio né per quello della Regione né per il Sindaco. Né oggi, né mai.
E’ contro l’idea stessa di democrazia che le regole dipendano dai candidati a cui devono essere applicate. (continua…)